lunedì 6 gennaio 2014

Tu qui!? “Ma mi hai chiamato tu...”

Tu credi che questa storia durerà per tanto? Credi forse che possiamo stare qui per ancora tanto tempo?
(dalle note di Breath)
E tu cosa ci fai qui?
Mi hai chiamato tu...
Non è vero e come al solito menti! Non perdi le buone abitudini...
Attenta a quello che dici piccola sgualdrina dalle orecchie a punta! Pesa le tue parole se non vuoi conoscere la morte adesso!


«Dico davvero, nessuno qui ti ha cercato e nessuno qui gradisce la tua presenza»

«Non posso andare altrove, mi hai trascinato qui e adesso devo restarci perché tu hai bisogno di me. Senza non esisteresti e questo lo sai anche tu»

«Va bene, d'accordo. Puoi restare. Non sei la persona che gradisco di più al momento ma ora come ora sei meglio di niente. Mantieni le distanze e interferisci il meno possibile. Lo sai che nutro poca simpatia nei tuoi confronti.»

«Comunque, voglio cogliere l'occasione per farti i complimenti bambina. Il tuo arco fa faville e quell'elfa oscura ne ha potuto assaggiare la potenza!»

«Lo sai che non sono stata io, non lo farei mai!”

«Ops! Scordavo che oltre all'annusare i fiori e a vestirti di rose non hai fatto altro che pregare la tua stupida divinità! "Principessa!"»

«S... stup...»

«Dillo! Forza! Sputa fuori il veleno che hai dentro una volta per tutte! Sfogati e di quello che pensi! Svesti i panni dell'elfa per bene e mostra ciò che sei veramente!»

«Non oserei mai mancare di rispetto a qualcuno! Sono stata educata io! Zingara che non sei altro! Arrrg... Mi chiedo come mai proprio a me e come mai proprio tu!»

«Tu credi che questa storia durerà per tanto? Credi forse che possiamo stare qui per ancora tanto tempo? Ti sbagli ragazzina "per bene"! Prima o dopo farai un errore, prima o dopo il tuo indugio e la tua insicurezza ti giocheranno un brutto scherzo..e io sarò li ad aspettare. Non credere che i tuoi patetici e deboli compagni di avventura siano sempre pronti ad aspettarti e a proteggerti! Tze...poveracci loro che non sanno quello che li aspetta! Non sanno con chi hanno a che fare.»

«Vattene ora! Vat-tenee!!»

«Si, cosi mi piace! Ecco la Breath che conosco! Esci fuori da li e mostrati per come sei veramente!»

«Come osi trattarmi cosi» riprende la parola piangente. «Come puoi volere tutto questo male agli altri e a te stessa, quando è iniziata ad ardere questa fiamma tetra e oscura che porti dentro di te e fai risplendere nei tuoi occhi!»

«Dovresti saperlo, sorellina mia! O sei forse ancora ammagliata dalle carezze premurose di tua madre? Si, tua madre, la ricordi? Cosi per bene, brava e buona con la sua prediletta! TU! Puttanella da quattro soldi che credi nell'amore quando di amore non ne porti! Ricordati le mie parole perché verrà l'alba in cui chiederai il mio aiuto...attenderò quel giorno con trepidazione e sarò in prima fila ad osservare i topi che si cibano delle tue carni...»

«Ti chiedo... Ti scongiuro! Vattene da qui e lasciami stare!»

«Ha! Ha ha! Misericordia! Quando ti stancherai di chiederla? Forse quando i tuoi deboli compagni di viaggio smetteranno di dartela! Benvenuta nella tua tomba, milady!»

«Vat-te-ne-ee!»

Dopo qualche minuto di silenzio si accorse di essere rimasta sola. Osservò i suoi compagni e immediatamente il sentore che qualcuno si fosse svegliato sparì. La mano scivolò fino all'elsa e impugnò con forza il pugnale, lo portò davanti agli occhi. La mano cominciò a tremare,  ne perse il controllo. Vibrò nervosamente fino a quando la gola del compagno dormiente fu a portata.
Smise tutto ad un tratto. La punta era ad un passo dalla faringe e il polso si irrigidì come per confrontarsi in una lotta contro una forza invisibile. Strinse i denti e chiuse gli occhi. Recuperò l'arma e la ripose. Pianse. Si morse le labbra per non farsi sentire. Ancora un attimo e lo avrebbe fatto. Ancora poco.

Alzo lo sguardo e scorse là, in fondo, altri due occhi carichi di male che la osservavano per poi sparire nell'ombra. Un' altra notte entrò nei ricordi. Davanti a lei un'altro giorno. Forse l'ultimo o forse il primo di una nuova vita.