venerdì 30 novembre 2012

Breath Offear

Un'elfa. E nel buio il suo segreto.
(dalla Storia di Breath)

Buio. Il muro dove si era appiattita pareva freddo e umido come un giorno di pieno inverno. Il suo respiro, impercettibile, sembrava più affannoso che mai.
Le mani stringevano due minute ma mortali armi corte. I capelli corvini che ancora emanavano un leggero profumo di essenza d'arancia, scendevano lungo il collo dove discreto si scorgeva un tatuaggio. Un sole compenetrato da un luna oscura forse; o forse qualcosa di più. I capelli, poi, continuavano fluenti fino a posarsi delicatamente sulle spalle, proseguendo; oltrepassando il generoso seno schiacciato dalla leggera ma robusta armatura di cuoio, per fermarsi all'altezza dei fianchi. I calzoni aderenti in pelle nera si infilavano dentro due stivali dai lacci in cuoio tiratissimi - calzature che mascheravano un passo felpato all'occorrenza. L'angolo scuro che ospitava la piccola elfa dagli occhi color cielo, sembrava esser fatto per le sue dimensioni. Un luogo amico dove riprendere fiato e riorganizzare le idee, riflettere sul compito affidatogli. In lei certamente una bellezza. Quella misteriosa bellezza in cui poter come perdersi e morire allo stesso tempo.