venerdì 9 agosto 2013

Mi manca la neve

Una bambina: la sua casa, la sua famiglia, il suo unicorno.
(dalle note di Breath)

Questa notte ho sognato la neve. Soffice e candida, scendeva lenta ma costante, coprendo tutto con il suo puro manto, nascondeva le imperfezioni dei tetti, correggeva quanto era spigoloso, rendendolo tondo e gradevole allo sguardo.

Mi manca la neve. Morbida. Fredda. Impetuosa; nel suo cadere fino al raggiungere la sua meta. La mia famiglia. Il fuoco che brucia e illumina il volto di mia madre. Il gatto che si  strofina per tutta la sua lunghezza sulla sua caviglia facendo le fusa e lasciando alcuni dei suoi neri peli volteggiare qua e la. La candela nella stanza superiore che ondeggia seguendo la direzione dell'aria che entra dallo spiffero della finestra.

Una bambina giovane e innocente, raggomitolata sul pavimento e intenta a disegnare un unicorno. Il suo animale preferito. Quanti viaggi su quel dorso, la brezza che scompigliava i lunghi capelli biondi e candidi, le mani tese a voler afferrare le stelle nel cielo. Dolce sognare.

Chissà se un giorno ritroverò... Una casa. Una famiglia. Quell'unicorno. E quella bambina.