mercoledì 21 agosto 2013

Nuova missione, per l'Inferno

La compagnia al cospetto del Lord. Ma sento anche l'inferno.
(dalle note di Breath)

La compagnia si riunisce al cospetto del Lord. Alcuni sembrano essere personaggi di una certa singolarità e bizzarria, altri sebbene giovanotti privi di esperienza, mostrano già una certa autorità.


E poi ci sono io. Unica del mio genere. Breath. Ho sempre odiato questo nome, forse per assonanza. Alla Gilda mi chiamano Espiazione - che adoro di gran lunga. La Gilda. La grande Gilda degli Assassini. Non credevo mi mancasse. Domani si parte. Carichi di incertezze e come  comandante ci hanno affibbiato una giovane guardia. Rampollo del lord, probabilmente, inetto al comando nonostante il suo grado... Il sacerdote con l'armatura dovrebbe essere il leader, fermo e saggio; sicuro di se. All'alba si parte. Alla fine sono tutte pedine che si muoveranno nella scacchiera. Senza morale e senza etica si profaneranno tombe in cerca di chissà che cosa. Ma non devo essere io a parlare di morale e di etica, non posso permettermelo visto il mio passato...

Sento l'inferno che scorre nelle mie vene e terremoti che scuotono la mia anima. Sento il caldo sangue che scorre tra le mie dita e l'ultimo fievole respiro che si perde nell'aria. Vedo la neve che lenta cade senza far rumore come se fosse magia. Sento la mano dell'angelo che la spolvera dal mio capo. Percepisco la vita dentro la morte e la linfa che la nutre. Aspetto la notte, una e ultima cara amica del passato. Compagna di avventure che mai mi abbandona. Veglia su di me, come una madre veglia sulla figlia sebbene lei sia la figlia che non ha mai amato.